“Riderai quando ti sposi”

Questo progetto fotografico nasce da un’ intensa attività professionale nel campo dei matrimoni. L’idea di cogliere il lato ironico ed umoristico del “giorno più bello” parte invece da molto più lontano, circa quarant’anni fa quando, in prima elementare, una maestra poco simpatica mi spedì all’ultimo banco per qualche motivo che la memoria ha perso nel tempo. Da quel banco iniziai a piangere dietro le lenti spesse dei miei occhiali, umiliata e offesa. Fu lì che la voce metallica della maestra si tuffò tra i banchi e mi sorprese con un “Piangi, piangi… riderai quando ti sposi!”.

Adesso non porto più gli occhiali e guardo la vita attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica. Il matrimonio sembra appunto la sintesi di un giorno di tutta una vita: la tensione dei preparativi, l’emozione e la gravità della cerimonia, la spensieratezza festosa del ricevimento. L’ironia prende per mano tutti questi momenti soffiando via la loro inutile serietà. Così, quando fotografo  “i miei sposi” cerco di rimanere in disparte come un’ invisibile comparsa e penso sorridendo alle parole di quella maestra lontana.

                                                                                                                                                           Biancamaria Monticelli