Il ritratto è il mio modo di “parlare” con le persone, di entrarvi in sintonia, la maniera più spontanea per raccontarmi e raccontare gli altri,  mettendo a nudo con delicatezza emozioni e angoli nascosti dell’anima.  Commissionati, divertiti, rubati oposati, ambientati e di scena. Nella musica, nel cinema, nel teatro. Il ritratto è un trait d’union con il mondo esterno.

Anche in una banale fototessera si nasconde un mondo. Ricordo l’anziana signora che si acconciava i capelli dai riflessi azzurri e un tocco di rossetto sulle labbra, sussurrandomi di stare attenta, chissà che quella foto non dovesse servire per quel giorno…